Attenzione - Ultimo mese per poter ottenere l'integrale risarcimento del danno per gli anni di specializzazione svolti.

Ultimo mese per poter ottenere l'integrale risarcimento del danno per gli anni di specializzazione svolti. 

Si segnala, che in base agli ultimi e più autorevoli precedenti giurisprudenziali, può considerarsi ormai slittato il dies a quo a partire dal quale far decorre il termine prescrizionale. 

È stato infatti stabilito che tale momento coinciderebbe con l’emanazione del d.p.c.m. del 7 marzo 2007, momento in cui lo Stato Italiano avrebbe finalmente dato piena e completa attuazione alla direttiva comunitaria 76/82 e successive modifiche.

Grazie a tale orientamento giurisprudenziale, pertanto, potranno finalmente proporre ricorso tutti quei medici per i quali sino ad oggi il diritto veniva considerato prescritto. Resta soltanto un mese per non perdere tale possibilità. E' necessario pertanto aderire al ricorso al più presto per non perdere la possibilità di ottenere il risarcimento dovuto dallo Stato.

Ricordiamo che per aderire al ricorso si dovranno versare € 480,00 a titolo di acconto per l'avvio del procedimento ed in caso di esito negativo non sarà dovuto alcun saldo.

Le richieste di adesione saranno accettate entro e non oltre il 20 febbraio 2017.

Per ricevere ulteriori informazioni e per aderire, non esitate a contattarci al numero 06/86209415 i giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 15.30 alle ore 19.00. Per i restanti giorni potete contattare il numero 329/1636927 oppure scrivere una e-mail all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Comunicazione speciale a tutti i dipendenti, medici e non, degli ospedali IDI - San Carlo di Nancy di Roma

Comunicazione speciale a tutti i dipendenti, medici e non,

degli Ospedali IDI - San Carlo di Nancy di Roma

Il giorno 12.03.16 dalle ore 11,00 alle ore 12,30 si terrà un incontro aperto a tutti

presso i nostri uffici di via Lisbona, 20 (zona Parioli)

per un confronto con i legali dell’Associazione sul tema sotto riportato, nonché sui possibili scenari che si apriranno a seguito del recentissimo (7marzo 2016) rinvio a giudizio,

disposto dalla Procura della Repubblica di Roma, P.M. Giuseppe Cascini nei confronti di Padre Decaminada + altri per il reato di bancarotta fraudolenta.

 

In data 12.04.2015 si è risolto il rapporto di lavoro con la PICFIC in a.s..

Alla luce di ciò, la nostra associazione sta curando le posizioni di chi, ammesso al passivo per il TFR ante gennaio 2007 e per le ultime tre mensilità ex D.lgs n. 80/92, voglia nostro tramite presentare domanda per l'erogazione degli stessi da parte del fondo di Garanzia gestito dall'INPS.

Per i TFR maturati dopo tale data, invece, in forza della riforma introdotta dal D.lgs 5 dicembre 2005 n. 252, gli importi dovuti  annualmente dal datore di lavoro, in base alla scelta del lavoratore, sono affluiti o nei fondi di pensione complementare, ovvero, in caso di omessa scelta, presso il fondo di Tesoreria dell'INPS.

 

La legge non prevede però il pagamento diretto da parte dell'INPS, se non in casi eccezionali, in quanto normalmente il TFR deve essere anticipato dal datore di lavoro il quale, solo successivamente, può compensare tale credito con i contributi che è tenuto a versare all'INPS stessa periodicamente per i dipendenti ancora in servizio.

Ma dunque, all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, chi è tenuto a corrispondere il TFR successivo al 2007: l'INPS o il datore di lavoro? 

 

Qui è la gravosa questione:

 

La PICFIC in a.s. avrebbe già dovuto, alla luce di quanto sopra, anticipare detti importi a partire dal 13 aprile 2015, ma ben sappiamo che non è in grado di poterlo fare. Stante il grave stato di insolvenza, inoltre, ha ceduto gli ospedali, non svolge più alcuna attività e neppure ha dipendenti;

La cessione degli Ospedali è avvenuta in deroga all'art. 2112 c.c.: ciò vuol dire che, contrariamente a quanto avviene di norma, il nuovo proprietario non è responsabile unitamente al vecchio dei crediti del lavoratore.

Non servono altre spiegazioni per comprendere che si è venuta a creare una situazione di grave anomalia. Per non rischiare di rimanere con un pugno di mosche in mano bisogna agire subito e mettere in sicurezza tali crediti e ciò prima che sia decorso un anno dalla pubblicazione dello stato passivo (12 maggio 2015).

Per ogni ulteriore informazione, potrete contattare la nostra Associazione tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 19.00 al numero 06/86209415 oppure inviare una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

Il Presidente dell’Associazione Di.Pro.Me.

(Avv. Anna Maria Nangano)

Finalmente si forma giurisprudenza autorevole in merito al risarcimento dei danni dovuto ai medici specializzati tra il 1994 ed il 2007

A seguito dell'importantissima sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno ai medici specializzati dopo il 1994 assistiti dall'associazione DI.PRO.ME., possiamo ormai affermare che si è formato un orientamento più che positivo nelle Corti Superiori anche per i medici specializzati in epoca più recente, dal 1994 al 2007, e che pertanto è il momento più opportuno per avviare un'azione legale per ottenere il risarcimento dei danni. Alla luce di ciò l'associazione DI.PRO.ME. sta avviando le ultime cause per ottenere gli importi che spettano a tutti i medici specializzati tra il 1994 ed il 2007. Per avere ulteriori informazioni e per aderire, cliccare sul seguente link: medici specializzati 1994-2007.