Aggiornamenti - Medici specializzati tra il 1994 ed il 2007

Aggiornamento del 14/10/2015: importantissima sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno ai medici specializzati dopo il 1999 assistiti dall'associazione DI.PRO.ME.. Clicca qui per leggere l'articolo.

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Decisiva pronuncia della Corte d’Appello di Roma: accolte finalmente  le richieste dei medici specializzati tra il 1994 ed 2007. Nuova apertura termini per la proposizione dell’azione giudiaria volta ad ottenere il risarcimento del danno.

La Corte di Appello di Roma con sentenza n. 1628/14 ha finalmente riconosciuto il diritto degli appellanti al risarcimento del danno per ritardata attuazione delle direttive CEE, nella misura pari alla differenza tra il trattamento percepito e quello dovuto in base ai dpcm 7 marzo, 6 luglio e 2 novembre 2007, per un importo pari a circa 11.000 euro per ciascuno degli anni accademici sino al 2006/2007, oltre la rideterminazione triennale della borsa di studio.

Si tratta di una decisione di fondamentale importanza per tutti quei medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione nel periodo sopra indicato, percependo una borsa di studio inferiore a quella prevista invece dalla normativa. Come già sicuramente già noto a tutti voi, infatti, l’importo della stessa, a partire dall’anno accademico 2006/2007 è stato notevolmente incrementato, ammontando attualmente ad euro 22.700,00 a fronte degli 11.000,00 da voi percepiti. Tale incremento sarebbe però dovuto avvenire già in epoca precedente, ma per una mera scelta discrezionale dello Stato Italiano è stato procrastinato nel tempo, in contrasto con quanto previsto dalle Direttive Comunitarie.

L’emanata sentenza costituisce senza dubbio un passaggio decisivo in materia, avendo la stessa finalmente riconosciuto in modo pieno e completo il diritto al risarcimento del danno a tutti quei medici lesi dalla condotta dello Stato Italiano per aver tardivamente attuato le direttive comunitarie disciplinanti la formazione e la libera circolazione dei medici.

Tale pronuncia si caratterizza, inoltre, per un ulteriore ed importante passaggio, quello relativo alla interpretazione fornita  in tema di prescrizione. I giudici di secondo grado hanno infatti statuito che il dies a quo della prescrizione coinciderebbe con l’emanazione del d.p.c.m. del 7 marzo 2007, e non già, come considerato sino ad oggi, dal conseguimento della specialità. Grazie a tale sentenza, pertanto, potranno finalmente proporre ricorso tutti i medici per i quali  sino ad oggi invece il diritto era considerato prescritto.

Per aderire al ricorso si dovranno versare € 480,00 a titolo di acconto per l'avvio del procedimento ed in caso di esito negativo non sarà dovuto alcun saldo.

Le richieste di adesione al ricorso saranno accettate entro e non oltre il 15 marzo 2017.

Per ricevere ulteriori informazioni e per aderire, non esitate a contattarci al numero 06/86209415 i giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 15.30 alle ore 19.00. Per i restanti giorni potete contattare il numero 329/1636927 oppure scrivere una e-mail all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .