Ospedali religiosi romani - Nuove frontiere per i lavoratori

OSPEDALI RELIGIOSI ROMANI – NUOVE FRONTIERE PER I LAVORATORI

Gli ospedali religiosi, che fino a poco tempo fa erano il fiore all'occhiello della sanità nazionale, oggi, stanno pagando a diverso titolo le conseguenze di gestioni incaute affidate a soggetti privi della necessaria competenza senza considerare che in alcuni casi è intervenuta la stessa Magistratura.

Da ultimo il caso degli Ospedali Sancarlo di Nancy – IDI.

I suddetti Ospedali in data 16.10.12 hanno presentato richiesta per essere ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale ai sensi del nuovo testo dell'art. 161 L.F.e ss. Nel tentativo di sanare la grave situazione economica in cui versano ormai da tempo.

Il TRIBUNALE FALLIMENTARE di Roma con provvedimento del 24.10.12 riuniva entrambi i procedimenti rilevando che i due Ospedali sono “Opere” della Provincia italiana della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione e che pertanto la richiesta di concordato preventivo era iscritta a ruolo a nome della stessa Provincia.

Cosa accadrà adesso? Si chiedono preoccupati i dipendenti medici e non. Intanto una notazione positiva:

Con il deposito del ricorso si apre una fase interinale che accorda al debitore, durante tale fase, una particolare tutela finalizzata a salvaguardare la continuità aziendale, attraverso:

la possibilità di compiere autonomamente gli atti di ordinaria amministrazione e, previa autorizzazione del Tribunale, gli atti urgenti di straordinaria amministrazione;

il riconoscimento della prededucibilità dei crediti che sorgono in conseguenza di tali atti.

Lo scopo di dette modifiche – e in particolare il riconoscimento di un regime di prededuzione – è, evidentemente, quello di consentire al debitore in stato di crisi di poter continuare l’attività aziendale, eliminando gli ostacoli che possono oggi frenare i terzi – ed i fornitori in primis – a contrarre con l’imprenditore nelle more dell’ammissione al concordato preventivo”(1)

 

In parole semplice questo che vuol dire per i lavoratori? Le retribuzioni quando verranno corrisposte?

 

In questa fase (anteriore all'omologa del concordato ed alla stessa adunanza dei creditori che dovranno, in tale sede, esprimere il loro assenso alla procedura nella misura del 51% dei crediti), gli Ospedali continueranno a lavorare ed il Presidente degli stessi potrà sottoscrivere nuovi contratti con i fornitori il cui adempimento avrà priorità rispetto a tutti gli altri impegni assunti nel pregresso. In questa maniera L'azienda riconquisterà fiducia e credibilità nei confronti dei fornitori. Le retribuzioni dal 24.10.12 (salvo verifica liquidità) saranno erogate regolarmente. Per le retribuzioni arretrate la Provincia potrebbe richiedere al Tribunale di essere autorizzata a pagare a condizione che un professionista indipendente attesti che detti pagamenti sono essenziali per la prosecuzione dell’attività di impresa e funzionali alla «migliore soddisfazione dei creditori».

 

Il concordato nella situazione attuale rappresenta una tutela per i lavoratori, in particolar modo tenendo presente che a rispondere è La Provincia Italiana della Congregazione dei Figli della Immacolata Concezione, con tutti i Suoi beni (Si tratta di consistenti proprietà immobiliari) e che qualora non venisse accolto il concordato preventivo La Provincia si troverebbe nella spinosa situazione di affrontare un fallimento.

Giova da ultimo ricordare che ai sensi dell'art. 831 c.c. I beni ecclesiastici sono considerati dal nostro ordinamento alla stregua di tutti gli altri salvo quelli destinati esclusivamente ai fini di culti che sono qualificati inalienabili

IL Presidente dell'Associazione Di Pro.Me

Avv. Anna Maria Nangano Chakargi

(1)Sole 24 Ore- Il Diritto 24 ore del 12.10.12