False partite IVA e riforma del lavoro

La nostra Associazione ha costituito un osservatorio per valutare i riflessi che la neo riforma Fornero avrà sull'esercizio della professione medica.

In particolare il senso di questa attenzione sta nel fatto che negli ultimi anni i contratti di natura libero professionale (a partita IVA) sono stati lo strumento attraverso il quale gli enti Ospedalieri hanno “acquisito” personale medico eludendo le norme sul lavoro dipendente.

La legge 92/12 (in vigore dal 18.07.12) apre sicuramente nuovi scenari ed infatti dalla data di entrata in vigore sono considerate false le partite IVA quelle con reddito dichiarato inferiore ad € 18.663,00 (per il 2012) se:

1) hanno una durata di oltre otto mesi;

2) un fatturato verso un unico committente oltre l'80% del volume di affari in un anno solare

3) una postazione fissa presso una delle sedi del committente.

Nel caso in cui si verifichino anche solo due dei presupposti il rapporto in partita IVA è considerato un co.co.co e, come tale, soggetto ai presupposti tipici del lavoro a progetto, ivi inclusa l'eventuale sanzione della conversione in rapporto di lavoro dipendente dall'origine.