False partite IVA e riforma del lavoro

La nostra Associazione ha costituito un osservatorio per valutare i riflessi che la neo riforma Fornero avrà sull'esercizio della professione medica.

In particolare il senso di questa attenzione sta nel fatto che negli ultimi anni i contratti di natura libero professionale (a partita IVA) sono stati lo strumento attraverso il quale gli enti Ospedalieri hanno “acquisito” personale medico eludendo le norme sul lavoro dipendente.

La legge 92/12 (in vigore dal 18.07.12) apre sicuramente nuovi scenari ed infatti dalla data di entrata in vigore sono considerate false le partite IVA quelle con reddito dichiarato inferiore ad € 18.663,00 (per il 2012) se:

1) hanno una durata di oltre otto mesi;

2) un fatturato verso un unico committente oltre l'80% del volume di affari in un anno solare

3) una postazione fissa presso una delle sedi del committente.

Nel caso in cui si verifichino anche solo due dei presupposti il rapporto in partita IVA è considerato un co.co.co e, come tale, soggetto ai presupposti tipici del lavoro a progetto, ivi inclusa l'eventuale sanzione della conversione in rapporto di lavoro dipendente dall'origine.  

Corriere della sera - Licenziamenti all'IDI - San Carlo di Nancy

All'IDI - San Carlo di Nancy la situazione è davvero insostenibile. Il presidente dell'associazione DI.PRO.ME, Avv. Anna Maria Nangano, sarà presente alla fiaccolata che si terrà domani dalle 17.00 alle 20.00, e che partirà dall'ospedale, in Via Aurelia 275. Chiunque voglia sostenere i propri colleghi potrà partecipare. Questo è l'articolo che ha scritto il nostro Presidente sulla situazione attuale nell'ospedale, pubblicato il 6 febbraio 2013 sul Corriere della sera:

 

Articolo Corriere della sera

MANCATO ACCESSO ALLA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA: POSSIBILITA’ DI IMPUGNARE LE GRADUATORIE AL TAR

E’ stata pubblicata lo scorso 30 settembre la graduatoria nazionale che riportava i risultati dei test di ingresso alla Facoltà di Medicina. Test che hanno scatenato non poche polemiche, a causa dell’abolizione del bonus maturità da parte del Consiglio dei Ministri con il nuovo decreto Scuola, decisione adottata proprio quando erano in svolgimento le prove per l’ingresso alle varie facoltà. Tale provvedimento ha penalizzato gran parte degli studenti, i quali avrebbero potuto ottenere in base al voto di maturità fino a a10 punti aggiuntivi, così indicato sul bando. La nostra associazione, rispondendo alla sollecitazione di alcuni giovani studenti, ha esaminati tale caso ritenendo la sussistenza dei presupposti per poter presentare un ricorso al Tar. Il termine per poter impugnare le graduatorie è di 60 giorni a partire dalla pubblicazione delle stesse. Pertanto chi fosse interessato dovrebbe far pervenire la propria adesione entro e non oltre il 15 novembre p.v. La quota richiesta per il giudizio è di euro 500,00. Per maggiori informazioni potrete scrivere una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattarci telefonicamente al n. 0686209415.

Ricorso medici specializzati 83-94

AGGIORNAMENTO DEL 20/09/2015: Una nuova sentenza della Corte di Cassazione, n. 17434/2015 del 2 settembre 2015, ha finalmente riconosciuto il diritto ad ottenere il risarcimento anche per medici che si sono iscritti alle scuole di specializzazione in data antecedente al 1° gennaio 1983, mutando il precedente orientamento secondo il quale, al contrario, presupposto necessario per ottenere il risarcimento fosse esseri iscritti dopo tale data. Si precisa pertanto che, allo stato attuale, verranno riconosciuti tutti gli anni di specializzazione frequentati in data successiva al 1° gennaio 1983, a prescindere dall'anno di immatricolazione.

AGGIORNAMENTO del 21/01/2015: pubblicate altre due sentenze positive, la n. 12732/14 depositata il 11/06/2014 e la n. 15886/2014 depositata il 21/07/2014 - Tribunale di Roma, due importanti vittorie ottenute grazie al lavoro dei legali che supportano l'associazione DI.PRO.ME., con le quali sono stati liquidati oltre un milione di euro ai nostri medici associati. Per informazioni su come aderire ai nuovi gruppi dei ricorsi, leggere l'articolo che segue.

 

Come noto a tutti i nostri associati, ormai da molti anni abbiamo abbracciato la causa di quei medici che, specializzatisi nel periodo compreso tra l’83 e il '94 hanno purtroppo visto disatteso il loro diritto al riconoscimento di un’equa retribuzione in forza di quanto sancito dalla direttiva CEE n. 76/82.

Un importante passaggio in tutta questa vicenda sono state le note sentenze  della Suprema Corte di Cassazione (sent. n. 10813/11 n 17350/1) e confermate poi successivamente anche dal Tribunale di Roma con sentenza n. 8427/12 del 26 aprile 2012.

Alla luce di tale recente giurisprudenza, infatti, si è stabilito che il termine di prescrizione del diritto dei medici specializzati tra il 1982 ed il 1991, si deve far decorrere dal 27 ottobre del 1999, data in cui è stata pubblicata la l. 19 ottobre 1999 n. 370, anche se  un orientamento minoritario della ns giurisprudenza (v. Corte di appello di Genova n. 65/2008)  stabilisce che il termine prescrizionale non sarebbe a tutt’oggi iniziato a decorrere. Secondo un ragionamento logico-giuridico ineccepibile portato avanti dalla Corte, infatti, “finché una direttiva non sia correttamente trasposta nell’ordinamento nazionale, i singoli non sono in grado di acquisire piena conoscenza dei loro diritti, onde, fino al momento in cui abbia luogo la esatta trasposizione  della direttiva, lo stato inadempiente non può eccepire la tardività di una azione giudiziaria avviata nei confronti dello stesso da un singolo a tutela dei diritti che le disposizioni di tale direttiva gli riconoscono, e solo da tale momento può decorrere un termine incidente sulla proponibilità di una domanda nell’ambito dell’ordinamento statuale”.

In quest’ottica, anche alla luce delle recenti e numerose sentenze di accoglimento in favore dei medici specializzati, l’Associazione di.pro.me ha ritenuto necessario, al fine di salvaguardare i diritti di quei medici che ad oggi ancora non hanno proposto alcuna azione giudiziaria, riaprire le adesioni all’azione collettiva volta ad ottenere i rimborsi per tutti gli anni di durata della scuola di specializzazione. E' dunque  importante partecipare a tale iniziativa in quanto potrebbe essere l’ultima occasione per ottenere finalmente giustizia, anche se, è doveroso evidenziarlo, in questo campo siamo abituati a continui cambiamenti giurisprudenziali e politici ed a nuove ed imprevedibili sorprese. Sarà comunque nostra cura valutare ogni singola posizione al fine di verificare la presenza dei necessari requisiti per intraprendere l'azione.

Per aderire al ricorso si dovranno versare € 480,00 a titolo di acconto per l'avvio del procedimento ed in caso di esito negativo non sarà dovuto alcun saldo.

Le richieste di adesione al ricorso saranno accettate entro e non oltre il 15 marzo 2017.

Per ricevere ulteriori informazioni e per aderire, non esitate a contattarci al numero 06/86209415 i giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 15.30 alle ore 19.00. Per i restanti giorni potete contattare il numero 329/1636927 oppure scrivere una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Non esiteremo a darvi ogni ulteriore informazione che necessitate, nonchè ad inviarvi i documenti necessari per l'avvio del procedimento.