Bancarotta fraudolenta ospedali IDI e San Carlo di Nancy - Costituzione parte civile

L’Associazione DI.PRO.ME., da sempre in prima linea per la tutela dei diritti dei medici in ogni campo, ha raggiunto un nuovo importante traguardo. Il giorno 23.11.16 si è tenuta l’udienza preliminare per bancarotta fraudolenta a carico anche dei religiosi della Provincia Italiana dei Figli della Immacolata Concezione che hanno amministrato gli Ospedali IDI e San Carlo di Nancy (gli imputati sono 40). I legali dell’associazione hanno ottenuto che i medici del San Carlo, nostri associati, venissero ammessi nel processo come parti civili. Ora inizia la battaglia affinché, acclarate le responsabilità, si ottenga il risarcimento integrale dei danni tutti patrimoniali e soprattutto non patrimoniali (danni morali, all’immagine, alla vita di relazione, ecc…). A tale scopo trattandosi di strutture ospedaliere accreditate gestite da un istituto di diritto pontificio i nostri legali chiederanno a buon diritto la citazione della Santa Sede come responsabile civile.

Per ricevere ulteriori informazioni a riguardo potete contattarci al numero 06/86209415 i giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 15.30 alle ore 19.00. Per i restanti giorni potete contattare il numero 329/1636927 oppure scrivere una e-mail all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Ultimi mesi per poter ottenere l'integrale risarcimento del danno per gli anni di specializzazione svolti.

Ultimi mesi per poter ottenere l'integrale risarcimento del danno per gli anni di specializzazione svolti. 


Si segnala, che in base agli ultimi e più autorevoli precedenti giurisprudenziali, può considerarsi ormai slittato il dies a quo a partire dal quale far decorre il termine prescrizionale. 

È stato infatti stabilito che tale momento coinciderebbe con l’emanazione del d.p.c.m. del 7 marzo 2007, momento in cui lo Stato Italiano avrebbe finalmente dato piena e completa attuazione alla direttiva comunitaria 76/82 e successive modifiche.

Grazie a tale orientamento giurisprudenziale, pertanto, potranno finalmente proporre ricorso tutti quei medici per i quali sino ad oggi il diritto veniva considerato prescritto. Restano soltanto 3 mesi per non perdere tale possibilità. 

Per aderire al ricorso si dovranno versare € 480,00 a titolo di acconto per l'avvio del procedimento ed in caso di esito negativo non sarà dovuto alcun saldo.

Le richieste di adesione al ricorso saranno accettate entro e non oltre il 23 dicembre 2016.

Per ricevere ulteriori informazioni e per aderire, non esitate a contattarci al numero 06/86209415 i giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 15.30 alle ore 19.00. Per i restanti giorni potete contattare il numero 329/1636927 oppure scrivere una e-mail all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Comunicazione speciale a tutti i dipendenti, medici e non, degli ospedali IDI - San Carlo di Nancy di Roma

Comunicazione speciale a tutti i dipendenti, medici e non,

degli Ospedali IDI - San Carlo di Nancy di Roma

Il giorno 12.03.16 dalle ore 11,00 alle ore 12,30 si terrà un incontro aperto a tutti

presso i nostri uffici di via Lisbona, 20 (zona Parioli)

per un confronto con i legali dell’Associazione sul tema sotto riportato, nonché sui possibili scenari che si apriranno a seguito del recentissimo (7marzo 2016) rinvio a giudizio,

disposto dalla Procura della Repubblica di Roma, P.M. Giuseppe Cascini nei confronti di Padre Decaminada + altri per il reato di bancarotta fraudolenta.

 

In data 12.04.2015 si è risolto il rapporto di lavoro con la PICFIC in a.s..

Alla luce di ciò, la nostra associazione sta curando le posizioni di chi, ammesso al passivo per il TFR ante gennaio 2007 e per le ultime tre mensilità ex D.lgs n. 80/92, voglia nostro tramite presentare domanda per l'erogazione degli stessi da parte del fondo di Garanzia gestito dall'INPS.

Per i TFR maturati dopo tale data, invece, in forza della riforma introdotta dal D.lgs 5 dicembre 2005 n. 252, gli importi dovuti  annualmente dal datore di lavoro, in base alla scelta del lavoratore, sono affluiti o nei fondi di pensione complementare, ovvero, in caso di omessa scelta, presso il fondo di Tesoreria dell'INPS.

 

La legge non prevede però il pagamento diretto da parte dell'INPS, se non in casi eccezionali, in quanto normalmente il TFR deve essere anticipato dal datore di lavoro il quale, solo successivamente, può compensare tale credito con i contributi che è tenuto a versare all'INPS stessa periodicamente per i dipendenti ancora in servizio.

Ma dunque, all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, chi è tenuto a corrispondere il TFR successivo al 2007: l'INPS o il datore di lavoro? 

 

Qui è la gravosa questione:

 

La PICFIC in a.s. avrebbe già dovuto, alla luce di quanto sopra, anticipare detti importi a partire dal 13 aprile 2015, ma ben sappiamo che non è in grado di poterlo fare. Stante il grave stato di insolvenza, inoltre, ha ceduto gli ospedali, non svolge più alcuna attività e neppure ha dipendenti;

La cessione degli Ospedali è avvenuta in deroga all'art. 2112 c.c.: ciò vuol dire che, contrariamente a quanto avviene di norma, il nuovo proprietario non è responsabile unitamente al vecchio dei crediti del lavoratore.

Non servono altre spiegazioni per comprendere che si è venuta a creare una situazione di grave anomalia. Per non rischiare di rimanere con un pugno di mosche in mano bisogna agire subito e mettere in sicurezza tali crediti e ciò prima che sia decorso un anno dalla pubblicazione dello stato passivo (12 maggio 2015).

Per ogni ulteriore informazione, potrete contattare la nostra Associazione tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 19.00 al numero 06/86209415 oppure inviare una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

Il Presidente dell’Associazione Di.Pro.Me.

(Avv. Anna Maria Nangano)